Parto cesareo vs parto naturale

L’ultima “moda” su vari siti/pagine Facebook è quella di sostenere il parto cesareo come scelta consapevole per un parto senza dolore. In altre parole, secondo queste persone, la donna deve poter scegliere di partorire con cesareo, senza necessità che questo venga fatto e solo perché così il parto sarà appunto indolore.

Mi sono così fermata parecchio a riflettere sulla cosa e ho deciso di parlarne qui, senza intenti polemici e partendo dal principio che poi nella vita ognuno fa ciò che vuole. Questo è, dunque, solo il mio umile parere, parere di una persona che come sapete sarà probabilmente “costretta” a fare il cesareo. Se mi seguite da tempo sapete come a me questa possibilità mi abbia notevolmente buttata giù, per lo meno finché l’ho digerita e ho preso coscienza del fatto che se il mio Gine mi propone questa alternativa è quella giusta per il bene mio e di mio Figlio. 

Mai però avrei scelto consapevolmente questa strada; la mia idea è sempre stata quella di fare un parto naturale ma con epidurale. Ebbene si, non mi piace il dolore e se c’è una possibilità che questo possa essere ridotto/scomparire non ho nessun problema…anzi… La scelta di un parto naturale era per me la scelta giusta non perché chi partorisce con cesareo sia meno mamma…lungi da me una cosa del genere, semplicemente la vedevo come la scelta migliore…e poi diciamolo…non è che mi facesse (né mi fa) impazzire l’idea del taglio.

Chi sostiene il cesareo “alla leggera” non ha forse presente che si tratta comunque di un intervento a tutti gli effetti, quindi da non prendere così sottogamba; inoltre se si sceglie come via per evitare il dolore, forse sfugge all’attenzione come il post operatorio possa essere davvero doloroso, quindi si “sfugge” al dolore del parto per cadere in quello del dopo parto. 

Ovviamente non è una regola: conosco donne che nel post cesareo hanno sofferto di dolori per giorni e donne che invece non hanno avuto troppi disturbi e che si sono messe in piedi nel giro di poche ore; ma questo vale anche nel parto naturale….mia cognata e una mia cara amica hanno partorito naturalmente con epidurale (primo figlio) e sono state molto soddisfatte, c’è chi invece ha sofferto anche con epidurale (ma qui mi viene il dubbio che non sia stata fatta a dovere…).  

Coloro che sostengono il parto cesareo escludono un naturale con epidurale in quanto quest’ultima può essere fatta solo dopo aver raggiunto una certa dilatazione e, quindi, il travaglio va fatto in buona parte senza nessun “supporto”, allora meglio il cesareo che non senti nulla. Anche qui potrei portare esempi di donne che nel travaglio anche al primo figlio non hanno sofferto eccessivamente…certo un qualche dolore si sente ma diciamo che ci sono fortunate che lo hanno sopportato.

La mia posizione è quindi abbastanza chiara: per come la vedo io è sempre da preferire un naturale a un cesareo, a meno ovviamente di indicazioni mediche ben precise, come appunto (e purtroppo) nel mio caso.

Volevo concludere con una frase che ho letto e che mi ha lasciata sconvolta, con la quale voglio sottolineare che comunque si partorisca per me una mamma è sempre una mamma e che non esistono mamme di serie A e mamme di serie B. La frase è la seguente “chi partorià con cesareo non capirà mai cosa vuol dire mettere al mondo un figlio”……una frase che non condivido per niente e che onestamente non merita nemmeno un commento.

E voi che ne pensate del cesareo come scelta consapevole? Lo fareste/l’avete fatto?

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12 thoughts on “Parto cesareo vs parto naturale

  1. Fatti entrambi, prima naturale e poi cesareo. Insomma, nessuno dei due, PER ME, è stato una passeggiata. Ora che ci penso mi sembra una cosa da nulla, ma al momento li ho vissuti davvero intensamente e un po’ dolorosamente, entrambi. Discorso lungo e personale, hai fatto bene a scrivere questo post, al quale però non ti do una risposta completa: ognuno fa come crede/può, nessuno è meno mamma di nessun’altra e ci sono i pro ed i contro in ogni parto.

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      1. Ma ti dirò, io nel post ho sofferto molto meno col cesareo, è vero. Però mi porto dietro una cicatrice non indifferente, in sala operatoria non è stato divertente, e sinceramente mi sono mancate le endorfine naturali che il parto naturale mi aveva regalato. Non so, come hai scritto bene tu ci sono naturali dolorosi e lunghi come corti e senza male, cesarei difficili e dolorosi e cesarei dove due ore dopo la mamma potrebbe andare a casa. Ci sono troppi fattori per poter dire il cesareo fa meno male, non è così in assoluto.

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  2. Concordo con te: non esistono mamme di serie A o di serie B. Tutte mettono al mondo una nuova vita e già solo per questo devono essere ammirate e sostenute. Una mia collega ha avuto 3 figli e per tutti e 3 ha deciso volontariamente per un parto cesareo. Io, ad esempio, se non ci saranno complicazioni particolari preferirò un parto naturale con l’aiuto dell’epidurale. Il dolore non piace a nessuno, tanto meno se è prolungato e forte come quello del parto. Io penso che oggi (rispetto a tanti anni fa) siamo fortunate perché possiamo scegliere qual è la strada giusta per noi. Quindi l’importante è scegliere consapevolmente. Bel post, brava!

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  3. Credo che, tra i non addetti ai lavori, vi sia molta ignoranza circa il cesareo, che porta a banalizzare e/o strumentalizzare quella che è a tutti gli effetti un’operazione chirurgica. Il cesareo è una straordinaria invenzione salvavita (nei tempi antichi solo per il bambino, oggi, fortunatamente, per entrambi), ma è anche un’operazione che comporta dei rischi: i Paesi con i più bassi tassi di cesarei (Olanda, in primis) sono anche quelli con una mortalità perinatale minore, il cesareo comporta inoltre un aumento della mortalità/morbilità della madre di circa 8 volte superiore rispetto ad un parto naturale, un maggiore aumento di sterilità futura (maggiore necessità di ricorrere ad un’isterectomia), un maggior rischio di complicanze per le gravidanze successive (rischio aumentato di gravidanze extrauterine, placenta previa, rottura dell’utero, fibromi…) e tempi di recupero e ricovero ospedaliero più lunghi. I dolori del post cesareo possono essere davvero invalidanti, senza contare la necessità di avere, per almeno 12h, catetere e drenaggio, oltre al fatto che non sia possibile mangiare cibi solidi per circa 48h e che la possibilità di baby blues e depressione post parto sia molto maggiore (gli ormoni non giocano la partita). Non si dovrebbe poter “scegliere” il cesareo senza effettive indicazioni mediche, allo stesso modo per cui chi ha la fobia del sangue non può comunque richiedere di avere l’anestesia totale durante i prelievi.
    Sono pochissime le malattie materne che rendono necessario il cesareo a priori, ti consiglio, per la tua tranquillità e sicurezza, di richiedere più pareri.
    Detto questo il cesareo non va demonizzato: quando indispensabile (molto, molto meno di quanto è eseguito, soprattutto in Italia, e soprattutto nel sud del paese) è una possibilità meravigliosa, che dev’essere gestita con rispetto, aiutando la madre a metabolizzarlo e mettendo in pratica, ove possibile, una serie di misure (la depilazione intima e il clistere eseguiti con tatto, la possibilità, se non è un’urgenza, di avere un’anestesia spinale, la presenza del compagno in sala operatoria, la possibilità di avere subito accanto il bambino e di avviare l’allattamento il prima possibile…). Le donne che richiedono un cesareo senza motivi medici (tralasciando i medici, scellerati, che lo concedono) spesso non sono informate, hanno solo la vaga concezione di poter così evitare il dolore. Sono donne, sempre di più, a cui è stato insegnato che non possono né devono fidarsi del loro corpo, che se non guidate, esplorate, ammansite non potranno procedere con la gravidanza né mettere al mondo un figlio sano. Sono donne trattate come contenitori, convinte di non poter fare da sé, di non avere innate le capacità di poter gestire gravidanza e parto, superando il dolore. Sono poi le stesse donne che dopo il parto si ritrovano spaesate, prive di forze, ancora una volta convinte di essere incapaci, senza una guida, di allevare un prezioso bambino: la natura, se lasciata fare, al momento del parto e del post parto rilascia una serie di ormoni preziosissimi che sono fondamentali per poter gestire la situazione, e che valgono più di tutta la fatica. Convincendo le donne che possono facilmente farne a meno si fa loro un danno. O lo fanno a se stesse.

    Ti consiglio alcune letture:

    -Dopo un cesareo, Ivana Arena
    -Parto cesareo, solo se indispensabile sempre con rispetto, Ibone Olza
    -Le gioie del parto, Ina May Gaskin

    Sono testi (puoi controllare sul web) poco estremisti (nessuna condanna a priori, nessun catastrofismo a la Leboyer), molto chiari e molto rassicuranti, anche per chi prevede di fare un cesareo e vuole semplicemente saperne di più.

    Tati

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  4. Ciao Tati! E grazie per la tua testimonianza! D’accordo con quanto detto sul cesareo in parte, nel senso che tutte le complicanze possono essere vere ma oggi fortunatamente non sono così frequenti (non tutte per lo meno).
    Per quanto riguarda me, ho deciso di sentire solo due pareri: quello del mio Gine di cui mi fido in quanto persona preparatissima e quello di un’amica ginecologa che oltre ad essere del mestiere ha ancora più a cuore la mia salute essendo per me come una sorella ed entrambi concordano che con buona probabilità è questa la scelta migliore per me. Non sto qui a elencare le motivazioni ma ormai ho metabolizzato anche la cosa…
    Come detto lascio libera scelta a chi decide per il cesareo “per superare il dolore”, perché credo nella libertà individuale, sebbene io per scelta avrei preferito un naturale ma con epidurale, perché ognuno ha una propria soglia del dolore e io conosco la mia…molto bassa!
    Spero di rileggerti presto!

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    1. I rischi che ho elencato sono possibili, non inevitabili, naturalmente. La letteratura medica e la medicina basata sull’evidenza dice che senza ombra di dubbio il cesareo comporta più rischi per mamma e bambino: poiché non siamo numeri ci sono donne che hanno fatto un cesareo senza problemi e donne che hanno partorito naturalmente con complicanze, le statistiche si limitano a dirci che il più delle volte non è così.
      La liberta individuale finisce nel momento in cui si può nuocere a se stessi o agli altri: non si concederebbe ad alcun paziente, in nome della libertà, di potersi operare senza valide ragioni, e la stessa cosa dovrebbe valere per il cesareo (e nella maggior parte dei casi è così). Una madre potrebbe decidere di far fare una tonsillectomia al figlio, adducendo come motivo che ha avuto ben tre tonsilliti in un anno, anche se gli otorini dicessero che non serve? No, ci parrebbe assurdo: nelle questioni mediche devono necessariamente decidere i medici, la liberta lì finisce. Tati

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      1. Concordo Tati! D’altra parte se i medici hanno studiato per tanti anni un motivo ci sarà…ovvio anche loro sono umani e possono sbagliare (ti parlo da moglie di medico per altro…) però diciamo che comunque ne sanno sicuramente più di chi non ha intrapreso questa strada! Che il cesareo comporti più rischi è quanto ho detto pure io, rischi che auguriamo non si verifichino, rischi che possono verificarsi anche in casi di parto naturale ma che ci sono. Proprio per questo invito a pensare bene a un cesareo e farlo solo in caso di necessità (come forse sarà per me), ma alla fine che dirti…ognuno si prende le proprie responsabilità…

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  5. Ciao! sono capitata qui per caso ma vorrei davvero dire la mia. Io ho avuto da sempre la fobia del parto ed ero convinta, fin da quando avevo 16 anni, che avrei potuto partorire solo con cesareo prenotato, anzi era questo pensiero a non farmi decidere di non avere figli tout-court, tanto per dire quanto la cosa mi terrorizzasse. Il caso ha voluto che io sia rimasta incinta vivendo in un paese, la Svezia, dove questo non è proprio permesso. Non ci sono cliniche private e non si può decidere a priori per un cesareo. Punto. Qui la percentuale di cesarei è la metà che in italia. La ragione è che il sistema sanitario fa in modo che tutti i parti comincino almeno in maniera naturale, e poi solo se necessario evolvano in cesareo. Ci sono ragioni mediche che da quel che ho capito riguardano l’importanza che il bambino venga in contatto con l’ambiente batterico della madre. A me ovviamente la cosa ha mandato nel PANICO, ne ho dette di tutti i colori contro la Svezia, ma proprio il fatto di non avere scelta ha fatto sì che io intraprendessi un lungo percorso di preparazione. Ho chiesto aiuto e sono stata molto appoggiata dalle ostetriche e dalle psicologhe che mi sono state messe a disposizione per mesi prima del parto. Non si tratta solo di paura del dolore, secondo me, è tutto il contorno a spaventare, la perdita di controllo, l’ignoto… per quello tante donne sceglierebbero il cesareo nonostante magari il post sia pure più doloroso, perché il cesareo da più certezze, è più determinabile. Alla fine, non solo ho partorito naturalmente, ma nonostante sia stato un parto lunghissimo e non semplice, per me è stata una bellissima esperienza e fin da subito ne ho avuto un bel ricordo. Questo per dire che sono d’accordo con Tati, molti cesarei sarebbero evitabili se si dessero i supporti giusti, quelli che lei ha elencato e che io ho avuto, tutti, e senza che nessuno mi ridesse in faccia e mi chiamasse esagerata. Poi se è necessario si fa il cesareo e lo si vive per quello che è, una invenzione che salva vite e che non sminuisce proprio per niente la maternità di chi lo vive! Ma se è evitabile VA evitato. Anche se non giudicherei mai una che, sentendo di non avere nessun supporto, si trova a volerlo scegliere perché avendola vissuta so quanto sia orribile la paura del parto. E nemmeno a posteriori rido di quelle mie paure, nemmeno oggi le definisco esagerate; sono solo grata a chi me le ha fatte superare. E se ce l’ho fatta io ce la possono fare tutte!

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    1. Arya grazier per la tua testimonianza! Io sono concorde…non so se è chiaro…..nel senso che appunto si dovrebbe migliorare il supporto al parto in modo che sempre meno donne (magari nessuna) scelga volontariamente un cesareo se non strettamente necessario.

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  6. Sì sì è chiaro, scusami piuttosto se il mio è sembrato un commento oppositivo! volevo solo rispondere a quella che mi pare fosse la tua perplessità, su che senso abbia ricorrere al cesareo per paura del dolore visto che il dolore non sempre viene così scongiurato del tutto. La ragione per me, personalmente, era come dicevo che oltre al dolore si teme molto tutto il processo, e su questo aspetto si può (e si dovrebbe) lavorare. Grazie per questo post, c’è molto bisogno di parlare di queste cose. E ti faccio i miei migliori auguri!

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    1. No ma figurati..scusami tu se sono sembrata “aggressiva” e spero di ospitarti presto di nuovo qui. Sto mettendo a punto una serie di post su argomenti di vario genere relativi alla gravidanza ed educazione figli per sentire pareri diversi…quindi quando vuoi sono qui! 🙂

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