Amniocentesi e aborto terapeutico

Nell’ultimo periodo sto leggendo moltissimi articoli sulla gravidanza e sulla crescita dei bambini. Sono cosciente del fatto che una donna diventa mamma “giorno per giorno” e con l’esperienza, ma credo anche che documentarsi non faccia male a nessuno. Nelle varie community purtroppo non sempre è facile discutere civilmente perché ti troverai di fronte sempre la persona che non pensandola come te su un determinato argomento si sente in dovere di insultarti….

Tralasciando questo aspetto, ho pensato che sarebbe carino discutere anche qui di certi argomenti sui quali mi sto documentando. Mi farebbe ovviamente piacere sapere anche la vostra opinione, in basa alla vostra esperienza ma non solo. Ritengo infatti che anche non trovandosi in una determinata situazione si possa avere un’idea di quello che si farebbe o meno (anche se poi all’atto pratico si può cambiare parere).

L’argomento che ha fatto nascere in me quest’idea è quello dell’amniocentesi e dell’aborto terapeutico conseguente un’eventuale esito positivo della stessa.

Quando sono rimasta incinta avevo già in mente di non voler fare nessun esame invasivo, dunque né villocentesi, né amniocentesi. Il motivo è presto detto, non avrei abortito in alcun caso per cui mi sembrava un esame superfluo da fare in questo senso, inoltre la paura di un eventuale aborto dovuto alla procedura non mi faceva stare tranquilla. Infatti, sebbene ormai l’amniocentesi sia stata ben messa a punto, in 1 caso su 300 si può avere rottura delle membrane. 

Nel caso di una donna che è a favore dell’aborto terapeutico è chiaro che la scelta di fare l’amniocentesi sia giusta; ci sono anche donne che non abortirebbero ma che comunque preferiscono sapere ed essere preparate. Come detto, io rispetto qualunque decisione e non mi permetto di fare la morale a nessuno anche se la penso in maniera diametralmente opposta. Con questo voglio dire che sostengo sempre e comunque la libertà di scelta e che non ho scritto questo post per fare la morale a nessuno.

Tornando a me, dopo l’esito del bi test, parlammo comunque con il Gine il quale mi disse che visto il risultato Lui non mi consigliava l’amnio, ma eventualmente se proprio volevo fare qualche ulteriore indagine, sebbene il risultato del bi test fosse a bassissimo rischio, era meglio optare per il test del DNA fetale. Questo è un semplice esame del sangue, ormai considerato quasi di routine in America ma dai costi purtroppo elevatissimi. Ancora una volta in accordo con Marito decidemmo di non fare nulla, con il pieno appoggio del Gine.

Questa è la mia esperienza: finora non mi pento assolutamente delle scelte fatte e non credo me ne pentirò comunque, in quanto sono state frutto di un lungo ragionamento in accordo con Marito.

Io ho anche considerato la possibilità di un falso positivo dell’amniocentesi; questo si verifica per fortuna molto, ma molto raramente ma la possibilità c’è sempre. In un gruppo sull’aborto, una ragazza raccontava la sua esperienza: amniocentesi positiva mi pare per sindrome di Down (ma non ricordo preciso), lei decide di abortire e invece il bimbo era sanissimo. Storie come queste come detto non sono per niente (e grazie a Dio!!!) all’ordine del giorno ma è un’eventualità da tenere comunque in considerazione, così come mi ha confermato una mia amica ginecologa. Non voglio così fare terrorismo psicologico, lungi da me, ma semplicemente mettere in evidenza tutti gli aspetti di questa procedura.

Adesso aspetto di sapere cosa ne pensate voi e qual è stata la vostra esperienza!

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2 thoughts on “Amniocentesi e aborto terapeutico

  1. non ho fatto amniocentesi, ne` nessun altro esame invasivo perche` non rientravo ancora nei parametri di eta` e non ho voluto rischiare di perdere il mio prezioso fardello, che aspettavo di avere da 9 anni. Non so come mi sarei comportata se mi avessero detto che mia figlia avrebbe avuto gravi malformazioni. Quando ero giovane, l’aborto terapeutico era l’unico che ammettevo ( oltre a quello in seguito a gravidanza causata da violenza) adesso non so piu`, ma sono come te: lascio ad ogni donna la liberta` di scegliere secondo coscienza. Dico solo che uno stato civile e moderno deve garantire che ogni donna che decide di abortire, lo possa fare in sicurezza ed i medici che praticano l’aborto non siano visti come assassini. Non siamo ancora a quel punto di civilta`!

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    1. Concordo! Non sono favorevole all’aborto però è importante che una donna possa e debba scegliere in questo senso! Come te non avrei messo a rischio il mio Miracolino….4 anni e mezzo di ricerca con tutto il percorso in salita fatto…..no no…mai!

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