Parliamone: tutto sull’allattamento

Il tema dell’allattamento è sempre uno dei più “caldi”; chissà perché in qualunque blog, forum o pagina FB in cui viene affrontato l’argomento si finisce sempre per litigare. Ho deciso comunque di parlarne qui certa che riusciremo ad avere un dibattito educato e civile a prescindere da quelli che possono essere i pensieri diversi. Affronterò diversi temi che riguardano l’allattamento: naturale vs artificiale, in pubblico, ad oltranza. Dato che non sono però ancora mamma mi avvalgo della facoltà di cambiare idea quando Miracolino arriverà! 🙂

Partiamo dunque dal primo argomento: naturale vs artificiale. Io sono una grandissima sostenitrice dell’allattamento naturale. Credo che allattare al seno il proprio figlio, oltre agli indubbi e ormai accertati vantaggi per la salute sia un momento magico tra madre e figlio. Con questo non voglio dire che sia tutto rose e fiori eh, sono ben consapevole di come spesso, soprattutto nella fase di avvio dell’allattamento, ci possano essere dei momenti bui e difficili. Personalmente punterò ad allattare mio figlio al seno per tutti i vantaggi che questo comporta; credo però che sia importante vivere questo momento bene. Se la mamma (e di conseguenza il figlio) non vive bene l’allattamento a causa dello stress che questo comporta e rischia di cadere in depressione per questo, è bene che opti per un’alternativa. E di mamme che hanno vissuto l’allattamento così ne conosco alcune (non tantissime lo ammetto)….a quel punto per quanto non lo ritengo il top è meglio passare al latte artificiale. Credo nello stesso tempo che sia importante, però, non farsi scoraggiare dalle prime delusioni se si tiene veramente a questo percorso. Oggi è possibile contattare consulenti dell’allattamento anche on line; io ho la fortuna di avere un’amica virtuale (conosciuta all’interno di un forum) che ha questo tipo di occupazione e che mi ha già dato il suo appoggio qualora fosse necessario. Vedremo cosa mi riserverà il futuro!
Poi ci sono quelle donne che decidono di non allattare per non rovinarsi il seno, perché “fa senso” o per non smettere di fumare. Una che ha preferito la sigaretta all’allattamento la conosco personalmente; ha fumato per tutta la gravidanza e poi ha deciso di prendere le pillole per fare andare via il latte proprio per non smettere di fumare. Ora se mi seguite sapete che di solito cerco di avere una posizione moderata ma di fronte a questo mi dispiace non ci riesco! Trovo persone così estremamente egoiste! E parlo da ex fumatrice che sa bene quanto difficile sia smettere!

Altro argomento hot è l’allattamento in pubblico. Una volta mi sono trovata ad esprimere il mio parere al riguardo e sono stata fraintesa…spero stavolta di riuscire ad essere più chiara. Parto dicendo che sono assolutamente FAVOREVOLE all’allattamento in pubblico in quanto non la trovo una cosa scandalosa, né è pensabile che una donna che allatta (soprattutto se a richiesta) sia costretta a stare chiusa in casa perché fuori non può allattare. Il problema è che mi è capitato di vedere donne che lo facevano in maniera sfacciata e concedetemelo volgare. La cosa mi ha lasciato molto amaro in bocca perché davvero credo sia difficilissimo rendere un gesto così dolce e personale qualcosa di volgare. Credo che quindi ci sia modo e modo di farlo…e no non sostengo che una donna debba coprirsi con il burqa per allattare o nascondersi ma che vada fatto nel dovuto modo. Poi io sono anche una persona molto riservata quindi probabilmente questo mio pensiero nasce anche dal mio carattere…..ad esempio non metterei mai foto di me che allatto sui vari social ma proprio perché mi sentirei a disagio io….se una vuol farlo a me non cambia nulla! Ho delle amiche che, ad esempio, le pubblicano ma a me non indispone in quanto sono sempre foto artistiche (anche se semplici selfie) e mai eccessive ma io non riuscirei a farlo. Oppure non so se sarei capace di tirare fuori la tetta con non-chalance davanti a suoceri o amici senza almeno coprirmi un po’..ma probabilmente su questo sono esagerata (e sbagliata) io.

Infine c’è la questione allattamento a oltranza. L’OMS raccomanda allattamento esclusivo al seno fino ai 6 mesi, ma sostiene che si possa allattare fino a 2 o più anni. Su questo argomento e con tutto il rispetto per un’organizzazione di tale grandezza non sono del tutto d’accordo. Io mi auguro di allattare almeno fino ai 6 mesi, se riuscissi fino all’anno di età ne sarei felice ma andare oltre PER ME  è eccessivo. Lo ammetto su questo sono forse un po’ rigida ma allattare un bimbo già grande mi fa strano. Alcune amiche hanno, inoltre, assistito a scene a dir poco imbarazzanti di bimbi di 3-4 anni che tiravano letteralmente la maglia alla mamma perché volevano essere allattati al ristorante o in pizzeria; dato che in questo caso non si tratta di una necessità come nel caso di un neonato trovo la scena piuttosto “strana”!
Recentemente un po’ ovunque sono state pubblicate foto e interviste di una donna australiana che allatta la figlia di 6 anni…..perdonatemi se sono dura ma davvero lo trovo un eccesso! Non sono estremista come alcuni per cui non la considero di certo una pedofila, però lo trovo davvero troppo! Forse perché, appunto, già per me arrivare ad allattare un bimbo fino a 2 anni è eccessivo, per cui a 6 diventa davvero esagerato ma lo trovo più un gesto per la madre che per il figlio!

E voi che ne pensate?

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7 thoughts on “Parliamone: tutto sull’allattamento

  1. è un argomento delicato. Spesso finisce in rissa e francamente non capisco perché. Pensa che sul mio blog non ne ho parlato perché sono nauseata dalle discussioni che ho letto ovunque. Condivido i tuoi punti di vista in toto. Quello che mi dà più fastidio è che si dia per scontato che le donne che ripiegano sul latte artificiale lo facciano perché sono vittime delle subdole multinazionali, come se non avessero un cervello loro o come se non si informassero. Ci sono tanti motivi per cui l’allattamento può non funzionare, e non si risolve tutto con il divieto di pubblicità, il rooming, le consulenti, o con altre ottime idee che nel tempo sono state implementate (e che ci devono essere!). Secondo me tutta questa pressione fa si che coloro che non ci riescono si distruggano di sensi di colpa.

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    1. Me lo chiedo anche io perché si finisce con la lite! Comunque sia concordo con quello che hai detto sul latte artificiale…..e trovo davvero brutto far sentire una mamma che non è riuscita ad allattare un’incapace! Non sappiamo cosa c’è dietro e quindi si dovrebbe avere rispetto. Altro discorso come dicevo è quello di chi decide volontariamente di non farlo per motivi per me futili…

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  2. Concordo anche io in toto su quanto hai detto e ti riporto la mia esperienza un po’ turbolenta con l’allattamento. Anche io sono sempre stata una ferma sostenitrice dell’allattamento al seno e ho sempre immaginato questo momento come magico. Ma purtroppo la nostra esperienza è un susseguirsi di alti e bassi. Il mio G è nato piccino e in ospedale mi hanno subito fatto dare l’artificiale ogni tre ore perchè rischiava di scendere sotto 2,5kg. Ho comunque avuto la montata lattea e sono riuscita piano piano a togliere quasi del tutto il LA. Ma ora, all’età di tre mesi glielo sto di nuovo aumentando perchè il mio latte è calato e dalle doppie pesate che sto facendo vedo che non è affatto sufficiente! Che dire, un po’ mi sento in colpa.. Poi peró mi dico che io ce l’ho messa tutta…e a volte evito di leggere tutti quei thread lunghissimi su allattamento al seno vs. latte artificiale, che inevitabilmente e inspiegabilmente terminano in liti furiose tra mamme, perchè non riesco a non sentirmi inadeguata..è una sciocchezza lo so, ma per me l’allattamento non è stato quel momento magico che aspettavo…
    Per quanto riguarda l’allattare di fronte ad altre persone anche io credevo di non poterlo mai fare e invece quando tuo figlio piange che ha fame è la cosa più naturale del mondo soddisfare il suo bisogno lì sul momento (sul discorso della discrezione con cui lo fanno alcune e della totale mancanza di buonseso di altre ci sarebbe tanto da dire!) senza pensare a chi sta lì intorno e non capisce che sarebbe cosa buona lasciare a mamma e bimbo un po’ di privacy…

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    1. Mi dispiace per l’esperienza turbolenta! Concordo però con il fatto che tu ci hai provato, ce l’hai messa tutta e hai preso la decisione più giusta per la salute del tuo bimbo e quindi non sentirti per niente inadeguata!!!!! Non lo sei! Anzi sei un’ottima madre che ha messo avanti il proprio figlio a tutto il resto.
      Sull’allattare davanti agli altri, vedremo come farò…sicuramente se sono in casa mi sposto nell’altra stanza (anche per far avere al bambino un po’ di tranquillità), fuori ovviamente dovrò “adattarmi”..sempre sperando di riuscire ad allattare!!! 🙂

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  3. Non commento punto per punto perché per me quello che non dovrebbe mai mancare è il rispetto delle scelte altrui e soprattutto non si può giudicare senza aver vissuto in prima persona una determinata scelta (a parte quella del fumo che è fuori come un balcone!!!!). Quello che invece mi preme dire, per esserci già passata, è che purtroppo si parla troppo poco dell’allattamento e di tutte le problematiche, inghippi, problemi ad esso correlati. Non è così automatico che hai latte, il bimbo ha fame, si attacca, mangia, dorme e ciao fino alla prossima. Problemi ce ne possono essere un infinità (evito di elencarli) e purtroppo in molti casi non trovi nessuno che ti aiuti, ti supporti e ti dia una mano a trovare il bandolo della matassa. Io ho avuto problemi con il primo figlio, sono comunque riuscita ad allattarlo fino agli 8 mesi, se pur in modo non esclusivo e dovendo tirarmi il latte di notte perché pur avendone non si sa perché in alcuni momenti diventava un impresa riuscire ad attaccarlo e fargli farlo saziare. Ma ci sono riuscita perché io e suo padre abbiamo passato (beh più lui che io) le ore su internet a cercare informazioni e indicazioni, e poi siamo andati per tentativi. Se qualcuno di esperto ci avesse aiutato da subito, avrei patito meno io (mi sono tenuta le ragadi fino al 3° mese !!!!!!), il bimbo anche e forse mi sarei evitata le ore a tirarmi il latte, soprattutto di notte. Spero che con il secondo, vista l’esperienza, mi vada meglio.
    Scusa la lunghezza della risposta, ma mi preme dire a chi ci si trova di non scoraggiarsi, di chiedere aiuto alle persone competenti (nido, consultorio, lega del latte, ecc…) e di continuare a provare. E’ un percorso a volte difficile, ma il benessere di tuo figlio è impagabile.
    Per il resto, ognuna allatti quanto, come e dove vuole, l’importante è essere serene e sicure della propria scelta. 🙂
    p.s. tralascio la vena acida che mi viene al ricordo di tutte le persone a me vicine che mi dicevano da subito di lasciar perdere, di mollare, che tanto neanche loro avevano allattato e si cresce bene uguale… mia madre in primis.
    peace&love

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