Un mese di te

Ieri mattina mia Mamma è partita dopo un mese che stava qui; è stato pesante salutarla e vederla salutare Miracolino con il groppo in gola, ma nello stesso tempo è anche giusto che cominciamo a vivere la nostra vita a 3 e vedere di affrontare le difficoltà nel gestire un neonato per lo più da sola, visto che Marito per lavoro manca praticamente tutto il giorno.

Giorno 11 è stato il nostro 5° anniversario di matrimonio: ogni anno abbiamo sempre festeggiato “per bene”: ho cucinato piatti elaborati, apparecchiato con il “servizio buono”, mi sono sistemata come se dovessi uscire o in alternativa siamo davvero usciti a mangiare fuori. Quest’anno, invece, il pranzo è stato semplice, con i piatti da “tutti i giorni” e io con la tuta (sporca pure di rigurgiti) ma è stato l’anniversario più bello in  assoluto per la presenza di Miracolino.
Per altro abbiamo fatto doppio festeggiamento perché il giorno dopo, 12 Dicembre, è stato il  primo complimese di Miracolino.

Ebbene si, è già passato un mese; da una parte mi sembra ieri che siamo tornati dalla clinica ma dall’altra è come se Lui facesse parte da sempre della nostra vita.
In questo mese, è già cambiato molto e non solo fisicamente.
Intanto è già 4,370 kg per 55 cm, ma soprattutto comincia ad essere consapevole, si guarda intorno, cerca e riconosce me e Marito e piano piano comincia anche ad avere degli orari più ragionevoli. Certo, ci sono giorni in cui vuole stare ancora attaccato quasi h24 al seno ma passiamo pure del tempo a giocare e lui comincia a farmi dei sorrisi che mi sciolgono!!!

Sabato abbiamo anche fatto la nostro “prima uscita ufficiale”: ero molto tesa all’idea ma Miracolino è stato bravissimo; in macchina ha dormito tutto il tempo, appena arrivati al parcheggio si è, però, svegliato e piangeva, gli abbiamo dato il ciuccio e si è riaddormentato per svegliarsi solo una volta a casa per mangiare.
Come quindi avete capito abbiamo alla fine ceduto al ciuccio: ho aspettato di far passare il primo mese, come consigliano molti pediatri compreso il mio, ma alla fine ho preferito darlo. Cerco di non esagerare però e di darlo solo in casi particolari; ad esempio stamattina dopo aver mangiato moltissimo (e aver rigurgitato a causa della sua ingordigia) non stava calmo; ho preferito dare il ciuccio quindi per poter fare qualcosa in casa, anche se Miracolino stesso una volta preso sonno l’ha buttato dalla bocca.
Diciamo che la mia idea sarebbe appunto quella di darlo qualche ora al mattino e qualche ora al pomeriggio se è particolarmente irrequieto per poter fare qualcosa in casa e riposare un pochino altrimenti preferisco non darglielo e distrarlo con qualche altra cosa.
Certo non è facile perché cedere alla tentazione del “ciuccio facile” non è cosa complicata soprattutto quando vedo che appena lo mette in bocca si addormenta praticamente subito oppure sta a fissare i giochini nella navetta anche per parecchio tempo, ma scegliere la strada facile non è da me e quindi sto cercando di capire come intrattenerlo in alternativa.
Una cosa è certa, non confonde il ciuccio con il seno! Ieri, ad esempio, era in braccio a Marito e aveva il ciuccio, appena l’ho preso in braccio io ha subito sputato il ciuccio e cercava il seno e lo stesso ha fatto stamattina….mica stupido Lui!!! 🙂

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