Il papà è un accessorio….

Il titolo del post di oggi è volutamente provocatorio e nasce da un commento letto proprio stamattina su Facebook. Una donna e giornalista sostiene l’assurdità di una proposta relativa alla paternità obbligatoria, comprensiva di multa per coloro che non ne usufruiscono. La signora sostiene che non ha senso in quanto la mamma è insostituibile e il papà un accessorio! A questa parola mi stavo per ribaltare dalla sedia, ma poi mi sono messa a pensare che purtroppo non è l’unica ad avere certe idee.
Mi è capitato diverse volte di leggere che, secondo certe donne, i papà non sono all’altezza delle mamme, che certe cose non le sanno fare come le mamme e addirittura una volta in un gruppo (nei tempi in cui frequentavo ancora i gruppi di mamme) una sosteneva che nel caso in cui il bimbo stia male è la mamma che DEVE stare a casa perché il papà non potrà fornire le cure adeguate.
La giornalista di cui sopra focalizza la sua attenzione sul fatto che i papà non possono allattare e, quindi, quando il bimbo è neonato non ha senso che stiano a casa, ma che questa paternità dovrebbero prenderla quando i figli sono più grandi (momento in cui evidentemente il papà non è più un accessorio).
Non c’è ombra di dubbio che le donne che allattano esclusivamente al seno non possono essere sostituite dai mariti…in questo! Ma non si tiene presente di quante non allattano oppure di quelle che per vari motivi si tirano il latte che danno poi con il biberon; donne in questo caso perfettamente itercambiabili con gli uomini, perché, anche se non ho avuto esperienza diretta avendo allattato esclusivamente al seno, sono certa che i bimbi che prendono il biberon dal papà non avranno nessun tipo di problema futuro!
Per non parlare del fatto che viene anche mortificato il ruolo dei papà: Marito è stato determinante per me nei momenti difficili con Miracolino neonato e  mi è stato accanto imponendosi anche le nottate in bianco assieme a me, sebbene il giorno dopo lavorasse.
E no, non è uno zerbino Lui né una furba io, come mi è stato detto sempre nei famigerati gruppi di mamme (capite adesso perché me ne sono tirata fuori??).
Il ruolo del marito nel sostegno anche “solo” psicologico della neo-mamma è quanto di più importante possa esistere; non è il mio campo non essendo io psicologa ma ho letto e smentitemi se sbaglio, che spesso una delle cause “scatenanti” la depressione post partum è la solitudine della donna in un momento delicatissimo della sua esistenza.
Ma io sono anche una che sostiene che il marito in casa non deve aiutare (è un termine che odio, che posso farci??) ma deve semplicemente svolgere il suo ruolo di marito, appunto, e di padre qualora ci siano dei figli.

Personalmente mi fa letteralmente rabbrividire l’idea che il padre sia semplicemente un “qualcosa in più” nella crescita dei figli, perché si riduce ad un semplice donatore di spermatozoi che davvero è una cosa tristissima!
Io, lo sapete, sono pure casalinga ma la gestione di casa e Miracolino è di entrambi. 
Ovviamente non tutti gli uomini sono uguali (ma nemmeno le donne eh..) quindi ci sarà quello che riesce a fare tutto e quello che non riesce/non vuole ma questo è un altro discorso; sempre più spesso, invece, è la donna che non “permette” al marito di fare determinate cose al posto suo con i figli e in quel caso mi viene da dire “chi è causa del suo male pianga se stesso”.
Come al solito mi pare che si scelgano le lotte sbagliate..io piuttosto mi chiederei perché questa paternità obbligatoria debba essere di soli 15 giorni!!!

E voi cosa ne pensate? I vostri mariti sono collaborativi? Voi delegate facilmente?

 

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14 thoughts on “Il papà è un accessorio….

  1. Tesoro, sono completamente d’accordo con te. Non ti dico quanto mi sono incavolata quando ho letto quel post su facebook. Era la prima volta che incappavi in Costanza Miriano? Io, purtroppo, la conosco da molto tempo… Naturalmente, è anche contraria alla PMA. E’ una di quei cattolici invasati che non sopporto e che mi hanno fatto allontanare dalla chiesa, a suo tempo… E sì, come hai detto anche tu, la cosa brutta è che non è la sola a pensarla in questo modo!

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  2. In Germania mamma e papà si dividono 14 mesi (eh sì, mesi non giorni) di congedo parentale. E se li dividono come vogliono.Se fanno entrambi i primi 7 mesi, se la mamma sta a casa all’inizio e il papà magari per aiutarla prende ferie e poi, dallo svezzamento, la mamma torna al lavoro e il papà prende il congedo. Insomma, tante formule! Onestamente 15 giorni è un tempo ridicolo da dare ai padri, forse è anche per quello che poi tanti non sanno neanche da parte prendere a gestire un neonato (altri per fortuna sono comunque immediatamente presenti, congedo o meno). Comunque la giornalista se n’è uscita con varie altre sparate simili!

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  3. Ma come si fanno a sostenere simili idee ancora? qui i primi 15 giorni dopo il parto entrambi i genitori stanno a casa, punto. Poi, c’è il congedo obbligatorio per i padri, che è di tre mesi. Significa che se il padre non li prende (mentre la mamma lavora) quei tre mesi vengono decurtati dal totale monte ore di congedo parentale a disposizione, ossia il padre non li può “cedere” alla mamma. Il resto di quel monte ore invece può essere diviso come si vuole. Anche tutto al padre, volendo, come ha fatto un mio amico.

    PS: in effetti ora che so chi è l’autrice dell’articolo non mi stupisco nemmeno 🙂

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  4. Sono totalmente d’accordo con te! !! Anche mio marito mi aiuta tantissimo e a parte l’allattamento, è veramente intercambiabile con me! !! E poi se c’è una cosa che non sopporto sono le donne che si lamentano che i loro compagni non sono collaborativi quando sono loro stesse che non gli fanno muovere un dito! !!

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  5. Nemmeno io conosco sta tizia!!
    Io non allattando al seno ma fecendo il misto appena è stato possibile ho lasciato da solo mio marito col bambino a cavarsela da solo!!Sono vivi entrambi e a distanza di 2 anni e mezzo hanno fatto anche qualche giorno da soli con i nonni al mare e mentre io lavoravo!
    E mio figlio sta benissimo sia solo con me che con mio marito, sono molto complici in tante cose e per me è il massimo.
    Mio marito non è stato a casa 15 giorni perché siamo autonomi ma se ho bisogno c’è!E l’importante è quello!

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  6. Tanto per completare il tour d’Europa, in Francia la paternità è di soli 11 giorni, più 3 alla nascita!!! Praticamente niente, va bè che anche la maternità qui è abbastanza corta, 4 mesi. Ma in effetti la cosa peggiore sono le mamme che non lasciano i bimbi ai papà. Un giorno ho detto a una collega che sarebbe bellissimo se la paternità durasse come la maternità (tra l’altro si risolverebbe il problema della discriminazione sul lavoro e i bambini potrebbero restare a casa, prima con mamma e poi con papà, quasi un anno dopo la nascita), la sua risposta è stata che sarebbe meglio allungare la maternità perché lei conosce tante mamme che vorrebbero restare di più con i bimbi, e bè allora, io conosco tanti papà (tra cui il padre dei miei figli) che adorerebbero avere qualche mese a casa per potersi occupare di un bebè e non “aiutare” al ritorno dal lavoro!

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  7. Bravissima!!!
    Purtroppo le questioni sono due:
    1) i neo genitori non sono sufficientemente tutelati, in particolare i papà perché 2 giorni di paternità (che diventeranno 4 dal 2018) sono ridicoli
    2) il modo in cui noi padri veniamo percepiti e descritti nella letteratura e nella mente di alcune persone. Purtroppo siamo troppo spesso considerati spesso come inutili, distaccati, menefreghista, di poco o nessun aiuto alla neo mamma ne alla crescita di un figlio. Spesso è proprio come se neanche esistessimo.
    Invece non è così… Noi padri siamo fondamentali, e vogliamo esserlo, per le nostre compagne e per i nostri bimbi.
    È per questo che ho deciso di iniziare a raccontare la mia esperienza su un blog!!! 🙂

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