Cambiare e sacrificarsi per un figlio

Lo sappiamo, un figlio ti cambia la vita e ti “costringe” a fare cose che non pensavi… ed io ne ho avuto la dimostrazione sulla mia pelle!

 

PREMESSA:
Come probabilmente sapete vivo in Grecia, in un paesino piccolissimo dove l’occupazione principale è spettegolare e sapere tutto di tutti. Ho avuto difficoltà ad accettare questa cosa, ma sono arrivata ad un punto in cui me ne frego e pazienza!
Il 98% delle donne qui, una volta diventate mamme, dimenticano di essere anche donne, appunto: le vedi girare solo ed esclusivamente in tuta e scarpe da ginnastica, senza un filo di trucco e con i capelli alla “meno peggio”; si mettono in tiro solo ed esclusivamente nelle grandi occasioni.
Attenzione che non sto criticando questa loro decisione, in quanto ritengo che ognuna debba scegliere l’abbigliamento che preferisce senza essere giudicata! E infatti il problema è questo: loro guardano come alieni le donne che non scelgono questa “strada”.

Se mi seguite da un po’, sapete che io stessa mi definisco la persona più vanitosa che conosca! Non ho tute, se non quelle per stare in casa, scarpe da ginnastica le indosso solo per andare in palestra (quando andavo) o per fare i miei workout casalinghi, non esco di casa senza trucco (anche solo un filo) a meno di indossare gli occhialoni da sole ed essere praticamente certa di non doverli togliere, non porto tacchi giornalmente solo perché ho un problema con i piedi, ma li indosserei volentieri…. insomma sono l’opposto delle altre qui…

Arriviamo al punto, l’altro pomeriggio faceva caldissimo e M 1.0 era incontenibile a casa, così decido di uscire con Lui per un giro qui al paese. Arrivati al parchetto, incontro due ragazze che conosco e chiacchieriamo un pochino, quindi vedendo lo sguardo di mio figlio decido di farlo scendere a camminare un po’…. mi rendo conto che sono osservata e vi giuro, che non ho manie di persecuzione eh!!! La cosa mi infastidisce non poco e sono quasi pronta e rimetterlo nel passeggino e continuare la nostra passeggiata ma…. ma poi lo guardo mentre mi stringe la mano e mi ripete “Mamma bobbo, mamma babba” (Mamma bimbo, mamma bimba) con una felicità negli occhi da riempirti il cuore! E dimentico gli sguardi delle altre mamme concentrandomi sul mio piccolo Amore. 
Dopo circa un’ora torniamo a casa, Lui è soddisfattissimo, mangia con maggiore appetito del solito senza nemmeno chiedermi le canzoncine ultimamente obbligatorie per fargli aprire bocca, mentre noi mangiamo non si lagna per essere preso in braccio, si beve il latte e si addormenta in 5 minuti precisi di orologio, con Marito sconvolto dalla cosa. 
E così il giorno dopo decido di tornare lì, stavolta c’è meno gente ma soprattutto me ne frego degli sguardi e mi concentro solo su mio figlio e i suoi desideri.

E’ dura però, lo ammetto! Non amo la gente di qua, non sono asociale eh, ma proprio non sopporto i pettegolezzi e chi vive per questo, ma non posso isolarmi, non adesso che ho un figlio (e un altro in arrivo). Arriverà un giorno in cui andrà a scuola e ci saranno i compleanni e non posso di certo rischiare che non lo invitino “a causa mia” (non so se si arriverebbe a tanto eh…magari è un’esagerazione mia, ma non mi interessa appurarlo a scapito di mio figlio).

Ogni giorno andremo al parchetto, tempo permettendo, e se dovesse capitare di chiacchierare fra mamme mi forzerò a non tirarmi indietro…magari mi ricredo, o magari no ma basta la sua felicità a farmi capire che sto facendo la cosa giusta!

So che questo è solo un minuscolo sacrificio e che me ne aspettano, con buona probabilità, altri molto più grandi ma sono pronta!

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6 thoughts on “Cambiare e sacrificarsi per un figlio

  1. Io non vivo in un altro stato ma in un’altra regione si e ti assicuro che è la stessa cosa!
    Prima di avere il mio bimbo non calcolavo nessuno del mio quartiere, non mi interessava e poi pensavo che mi guardassero come se fossi la straniera (vivo in una frazione piccola). Poi ho capito che erano tutte fisime mentali mie!! Da quando è nato il mio bimbo lo porto tutti i giorni in giro per il quartiere, oramai conosco tutti perché mi fermavano per darmi gli auguri e mi sono ricreduta. Addirittura ora esco spesso con la mia vicina e il suo bambino a passeggiare… e pensare che mi stava sulle balle!!! Provaci , farlo per lui ma anche per te!! Di sicuro uscire e svagarsi un po’ ti fa bene .. a me mi ha salvata, in casa impazzivo!!

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    1. In realtà qui conosco e mi conoscono tutti ma a parte la mia estetista con cui siamo anche amiche, non mi è mai interessato stringere altre amicizie qui al paese (ho comunque due amiche che abitano a 20 minuti da qui). Però hai perfettamente ragione… lo devo fare per lui e magari mi ricredo pure…

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  2. Eheh a me succedeva più o meno come a te..solo “al contrario”, io sono quella in tuta e con il capello sconvolto, e mi sono trovata in “un giro” di mamme del nido tutte abbastanza fighette…
    Fossi stata in un’altra situazione non ci saremmo neanche mai parlate, ma per Topo questo e altro. Alla fine un paio sono simpatiche, con le altre ho poco in comune..ma i nostri figli giocano insieme super volentieri e questo piace a tutte.
    Mi sono resa conto che tanto non è che devo viverci insieme, e così…sia io che loro passiamo sopra alle abissali differenze e ci divertiamo coi piccoli

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